Le PraliZena

La Bomboniera Zeneixe

Zena raccontata con i cioccolatini. Questi piccoli gioielli aromatizzati e ripieni, che ti trovi innanzi agli occhi appena apri la scatola, rappresentano una miniera di gusti che sanno di zeneixe, seducenti e dal sapore indimenticabile.
“Trattenete il respiro, esprimete un desiderio e contate fino a tre…”.
(Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato)

Perle Zeneixi

La Bomboniera Zeneixe

IL PESTO: E’ superfluo dire che Pinoli e Basilico sono gli ingredienti principali del Pesto genovese. Una salsa nata dalla combinazione dei freschi sapori della Liguria. Per questo motivo e per la sua prelibatezza è diventata la salsa più famosa della cucina genovese e non solo.
IL SUGO DI NOCI: La salsa di noci fu in origine importata in Liguria dalla Persia. In passato ogni famiglia genovese aveva la sua ricetta segreta che non divulgava mai. Divenuta tipica e molto amata, trova il suo abbinamento ideale nei Pansoti genovesi.
LA PANERA: antico semifreddo della città di Genova, una nuvola soffice, morbida e delicata, al sapore di cappuccino, mitigata dalla dolcezza della panna. La denominazione pànera è la contrazione in lingua genovese di panna nera. Ideata a metà del XIX secolo nella storica gelateria Amedeo di Boccadasse.

SCIACCHETRÀ: La Spezia - Il dolce nettare delle Cinque Terre. Un vino passito dolce, tra i più famosi vini liguri. La tecnica di appassimento fu introdotta da esuli Greci, verso l’VIII secolo a.C., a Riomaggiore, una delle località delle Cinque Terre, tratti di costa in cui si susseguono, come gemme incastonate nella roccia, i borghi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

PAGANINI: un dolce cioccolatino fondente pralinato alla nocciola che riporta il nome di Niccolò Paganini che è stato un violinista genovese, compositore e chitarrista italiano, fra i più importanti esponenti della musica romantica.
CANESTRELLETTO DI TORRIGLIA: la presenza di questo dolce nel nostri monti è piena di storia. I primi canestrelli venduti risalgono al 1820 quando la Signora Maria Avanzino (Pollicina) sposava Giuseppe Dondero, proprietario del primo Bar Caffè di Torriglia, dotato di pianoforte e frequentato dai notabili e dalle autorità del paese. Attualmente la produzione è protetta dal “Prodotto Agroalimentare Tradizionale”.
CILIEGIA: si svolge in alta val Polcevera nel borgo ligure di Sant’Olcese, a 20 Km da Genova, una sagra dove le protagoniste sono due “gemelle”: le ciliegie. La marcia della ciliegia vi farà scoprire questo piccolo borgo e tutte le sue tipicità con laboratori didattici e culinari.
CREMA ZENA: Certo le scuole meridionali, di chiara impronta araba, sono tra le più celebrate ed apprezzate in Italia, ma Genova non rimane indietro. Anche la Superba infatti può vantare una tradizione pasticceria di tutto rispetto. Questa crema insieme a uvetta e pinoli è la base per molte torte famose che riempiono i banchi delle pasticcerie genovesi.
FOCACCIA E CAFFÈLATTE: La focaccia è un simbolo come la Lanterna. Spiegare a chi non è genovese come sia possibile fare colazione intingendo la focaccia nel caffèlatte è impossibile. Per i genovesi la focaccia nel caffèlatte è una sorta di meditazione che ti prepara alla giornata lavorativa.

CHINOTTO-CHINATO: Savona-pianta ornamentale un tempo assai diffusa nei giardini del contado savonese. Originario della Cina, dalla quale ha preso il nome, il Chinotto di Savona fu importato in Italia nel 1500 da un navigatore savonese che lo trapiantò sulla costa ligure. La sua coltivazione rimase una produzione di nicchia fino al 1800.

CREUZA DE MA (caramello salato): Il mare per i genovesi rappresenta la vita stessa. Un elemento senza spazio ne tempo, generatore di lavoro, sogni ed avventure, di favole e leggende. I genovesi amano il mare da sempre e aspettano il momento di prendere il largo con il vento nelle vele, il sole in faccia e il cuore colmo di gioia. Dopotutto, per loro, conta solo viverlo.

PANDOLCE: Natale:« Cose diesci se ghe föse, pe poeì dì: dulcis in fundo, dö-trae fette de pan döçe?...Sae o menù completo e riondo... ». E’ uno dei simboli della città della Lanterna, famoso anche nel regno unito come Genoa Cake. Tradizione vuole che venga portato in tavola dal più giovane della casa, servito con un rametto di alloro, simbolo di fortuna e benessere. Va consegnarlo al più anziano di casa per essere tagliato e distribuito. Una fetta va conservata per il primo povero che suona alla porta ed un'altra per il giorno di San Biagio.
OLIVA TAGGIASCA: Imperia-l'oliva taggiasca è una pianta tipica del della Provincia di Imperia. È così chiamata perché arrivò a Taggia grazie ai monaci di San Colombano, provenienti dall'isola monastero di Lerino. E’ una varietà rinomata per la produzione di olio extravergine e una delle migliori olive da mensa, poiché il frutto è molto gustoso.
CASTAGNACCIO: forse non tutti sanno che il castagnaccio ha anche origini liguri, era un piatto povero preparato dai contadini dell’ appennino. Leggenda vuole che le foglioline di rosmarino fossero un filtro d’amore; il ragazzo che avesse mangiato il dolce offertogli da una fanciulla si sarebbe innamorato di lei.
QUARESIMALI: Pasqua:questi dolci rispettavano i precetti della Chiesa e non contenevano grassi animali. Si trovano per la prima volta citati su un quotidiano nel 1868 in cui si parla di “dolci marzapani” e fanno parte della storia culinaria genovese.

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