Caratteristiche della produzione Taggiasca

L’oliva Taggiasca è una cultivar ottima sia per la produzione di olio extravergine di oliva, sia per le olive da tavola grazie alle eccezionali qualità di gusto del frutto. L’oliva di per sé si presenta come piccola e leggera, e proprio per questo motivo è anche più rara produttivamente parlando: per un ettaro di uliveto, il risultato è di circa venti quintali di Taggiasca, dove per altre varietà si arriva anche a sessanta.

Il gusto è unico perché allo stesso tempo dolce e deciso: questo rende l’oliva Taggiasca perfetta sia per essere servita a sé durante aperitivi o antipasti, sia per essere utilizzata per cucinare, soprattutto in abbinamento con i piatti della cucina tipica ligure. Essendo il suo sapore caratteristico, la Taggiasca viene comunemente conservata in semplice salamoia composta da acqua e sale, o sott’olio denocciolata, con l’aggiunta opzionale di spezie delicate quali il timo.

Dalla Terra dell'estremo Ponente Ligure un ingrediente unico.
I prodotti da noi realizzati con l'Oliva Taggiasca

Una storia lunga secoli

L'oliva taggiasca arrivò in Italia grazie ai monaci di San Colombano, provenienti dall'isola monastero di Lerins, nel sud della Francia (Provenza) che, tra la fine del VII e gli inizi del VIII secolo, costruirono il loro monastero nella valle Argentina.
È infatti da Taggia, il comune in cui si insediarono i monaci, che deriva il nome di questa cultivar.
Il paesaggio nell'entroterra della provincia di Imperia è caratterizzato dai terrazzamenti dove viene coltivata l'oliva taggiasca, tra sentieri sterrati e paesaggi mozzafiato.

Le proposte

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail